venerdì 13 marzo 2026
Viviamo giorni convulsi. L’attacco in Iran di Israele e Usa ha sconvolto anche le gite fuori porta. Il gasolio a due euro ha portato all’aumento secco del 20 per cento del trasporto di qualsiasi merce.
VITTORIA E BUGIE
Trump dichiara vittoria. L’Iran sarà d’accordo? Il Paese oggi sciita, ma di fede antica zoroastriana, non rinuncerà alla postura terroristica. Il terrorismo per le piccole e medie potenze è diventato arma strategica. Cina e Russia sosterranno il regime omicida.
USA, CINA E RUSSIA SONO DIVERSI?
Gli Usa, i russi e tanti altri, non vogliono più sentir parlare di diritto internazionale o interno. Muovono aggressioni senza dichiarazioni preventive. La pianificazione militare sembra mancare. Washington ha buttato al vento duecento miliardi per bombardare l’Iran. Nessun risultato strategico. Potrebbe tentare il controllo dello Stretto di Hormuz con l’occupazione di due isolette al centro dello Stretto. Dubbi enormi sulla riuscita.
L’INFLAZIONE
Se i risultati bellici sembrano irraggiungibili, quelli strategici appaiono essere inflazione e squilibrio. La Casa Bianca produce costantemente povertà per i ceti medi. Non può essere un caso.
CIAO ALLE ARMI
La guerra all’Iran distrugge definitivamente la politica della deterrenza. Le superpotenze non contano più come prima. La Russia implode contro lo scoglio ucraino. Gli Usa vogliono comandare ma non riescono. La Cina e la sua economia non reggerebbero una guerra. Con queste premesse, il tasso di violenza in tutto il mondo aumenterà.
LA VIA DI USCITA
Vita, pace e ricchezza dipendono dagli amici, non dalla sopraffazione. I popoli che non combattono mettono insieme gli interessi reciproci. La storia umana è un processo di dolorosa e lenta desistenza. Oggi sappiamo che serviamo gli uni agli altri per andare su Marte o in vacanza a Viserbella. La pace conviene. Anche le guerre sante servono a poco. Qualsiasi divinità dipende dagli uomini. Un uomo morto non crede a nessun dio e decreta la fine della fede. Il male esiste, ma è inefficiente, inefficace, controproducente. Il buon senso va difeso per avere pace, onestà, benessere. Esiste una sociologia del bene comune che va imparata prima di ragionare di strategia, ragioneria, petrolio, terre rare, leggi imperative e bilance commerciali.
di Claudio Mec Melchiorre