giovedì 10 settembre 2026
Sassolini di Lehner
Un tempo i pastori addestravano canacci abruzzesi, maremmani, calabro-silani per preservare il gregge dagli assalti dei lupi, delle linci, delle aquile reali, degli sciacalli, degli orsi, dei rabbiosi branchi di cani inselvatichiti. Comunque, la mortalità di pecore e capre per secoli rimase su livelli ragionevoli, sia per gli stomaci degli affamati assalitori, sia per il portafoglio degli allevatori.
Ora, non si grida più “al lupo!”, perché c’è di peggio, benché riguardi bestioni per i quali è, purtroppo, assolutamente proibita la caccia. Si tratta degli euro-bipedi della Commissione europea che, pensa che ti ripensa, hanno imposto l’ennesima funesta cretineria: l’obbligatorietà dell’identificazione elettronica per gli ovini attraverso microchip da far ingurgitare a pecore e capre. Capisco che per farsi appellare come egregi è necessario apparire ex grege, cioè usciti dal gregge, ma da qui alla strage degli innocenti ovini ce ne passa.
Infatti, emergono cifre impressionanti sulla mortalità da euro-microchip dei poveri animali (sino al 35 per cento). Madre Natura li attrezzò amorevolmente per ingerire e digerire, prima il latte materno, quindi, vegetali e non altro. Per questo, benignamente provvide a una digestione particolare, declinata in varie fasi: rumine, reticolo, omaso, abomaso. I dittatorelli euro-ignoranti, attrezzati per il delirio, giammai per la conoscenza, non sanno che siffatta poligastria è programmata per assimilare al meglio la cellulosa dei vegetali, attraverso la fermentazione microbica.
Composta da personaggi assai più pericolosi dei nazicomunisti – nulla è più catastrofico e apocalittico dell’imbecille nato – la Matrigna Ue ha ordinato tassativamente tutt’altra dieta, finalizzata al bolo magnetizzato, composto da metalli tossici, resine irritanti e plastiche indurite, veleni sia pure ultramoderni, che, però, pur identificando per nome, cognome e patronimico l’agnello, lo soffocano a morte. In attesa di un’apposita speciale apertura della caccia a pallettoni agli idioti totali, nonché dell’istruzione di pastori maremmano-abruzzesi e calabresi allenati ad azzannare e mordere i culi flaccidi e sciocchi degli euro-incompetenti, nessuna sorpresa se, per salvarsi dall’Unione europea, i tedeschi votano AfD. Non si tratta, contrariamente alla vulgata dei disinformatori e dei mercenari iscritti all’Ordine, di neonazisti, essendo soltanto europei confusi, irritati, spaventati, vittime massacrate e malridotte dai continui provvedimenti eurodisastrosi.
A riprova, inoltre, della Bruxelles monopolio dell’infingardaggine e della insensatezza, i bugiardi che lanciano l'allarme esagerato su Adolf Hitler alle porte – il riferimento ai “volenterosi” oltre che voluto, è soprattutto dovuto – sono gli stessi che spingono per più armamenti possibili, favorendo il micidiale riarmo della Germania, proprio quando la descrivono prossima al rinnovato Terzo Reich. Non è sintomo di follia galoppante riempire di cannoni e missili la Germania data per destinata fatalmente al nazionalsocialismo?
Delle due l’una: o i volenterosi guerrafondai sono i nuovi aspiranti al ruolo di Philippe Pétain; oppure si stagliano all’orizzonte come leader impazziti e mentecatti, che non rappresentano più nessuno, neppure i parenti stretti, tantomeno le nonne in foggia di mogli. Gli europei sani di mente stanno dalla parte dei capretti e degli agnelli, immaginando la nemesi di assaporare non teneri abbacchi, ma di masticare parecchi eurocitrulli catturati, spellati, infine bruciacchiati a scottadito.
di Giancarlo Lehner