mercoledì 3 giugno 2026
Sassolini di Lehner
Non si prende mai un attimo di pausa l’assordante quotidiana campagna elettorale a favore del campo largo a opera degli iscritti all’Albo dei Tpm (Tifosi persuasori manifesti). Minuto per minuto, si affannano, con più lena dei piazzisti, i politicosi Giovanni Floris, Corrado Formigli, Tiziana Panella, Lilli Gruber, Luca Telese, Marianna Aprile, Corrado Augias – a Praga lo chiamano “Donat” – Piero Sansonetti, Paolo Mieli, Marco Damilano, Antonio Di Bella, Diego Bianchi detto Zoro, Bianca Berlinguer, Sigfrido Ranucci, Michele Serra, Massimo Giannini, Annalisa Cuzzocrea, Emiliano Fittipaldi, con il concorso interno dei compagni di Dagospia, della Rai, di Mediaset, di Sky, Tv 2000, de la Repubblica, del La Stampa, di Domani e altre testate e un centinaio di ulteriori alacri trombettieri contro il governo Meloni, con parallele accurate visite psichiatriche d’ordinanza a Donald Trump e le veementi criminalizzazioni di Benjamin Netanyahu.
Non è giornalismo, non è informazione, nulla a che fare con la deontologia professionale, connotandosi come affannoso lavorio di tarli indefessi pro alcuni e contro altri. Si aggiungono alla campagna anche la truppa di sedicenti comici e i tragicomici Mauro Corona ed Enzo Iacchetti, militanti pro-Pal, facoltosi sempre amanti dei poveri, ma davvero poco credibili essendo capaci soltanto di rompere le propal. A tutti codesti furibondi antisionisti e famiglia, non c'è che augurare una prossima buona e grande Shari’a in casa loro, con Hamas a bussare alla porta e Maometto sfasciafiaschi che li pretende astemi. I succitati giornalisti li adoro, perché rappresentano perfettamente l’Ordine dei Tifosi. Di contro, l’informazione del centrodestra balbetta, provenendo da una storica area complessata. Resta memorabile in proposito la bischerata del missino Fronte della Gioventù (peraltro, la neofascista FdG si scelse la denominazione, con maldestra e paradossale scopiazzatura, di un’organizzazione di partigiani antifascisti), che inserì il comunista assassino Che Guevara tra i suoi idoli. Essendo stati convinti dall’altrui egemonica grancassa di valere poco, non hanno remore a succhiare le ruote a quanti santificano i “buoni” flottiglioni e demonizzano i “cattivi” israeliani.
Del resto, a riprova del complesso d’inferiorità rispetto all’egemonia culturale sedimentata dai dollari del Pcus e dal pane e del latte strappato di bocca ai bambini polacchi, bulgari, cecoslovacchi, tedeschi dell’Est, ungheresi, russi, per finanziare l’infiltrazione del Pci nel gangli vitali dello Stato e nell’informazione, proprio il ministro Guido Crosetto si sostituì alla sinistra, a Laura Boldrini e ad Alessandro Zan, perseguendo, come fosse un criminale, il generale Roberto Vannacci, colpevole d’aver espresso opinioni tipicamente di destra, per giunta condivisibili dalla maggioranza degli italiani dotati di buon senso.
Non c'è soltanto la mina vagante Crosetto. Si è fatta strada, anzi autostrada, pure il più ottuso dei masochismi. Il centrodestra, infatti, cerca pure di spararsi in testa, nutrendo, ad esempio, giornalisti rampolli tesi all’insano o cretino gesto politico, cervelli acerbi che non sanno ciò che stanno facendo eppur lo fanno, ad esempio mettendo in serio imbarazzo il ministro Matteo Piantedosi e offrendo ai tifosi persuasori manifesti altri badili per raccogliere e lanciare fango sull’Esecutivo. Soltanto a destra o nel reparto psicolabili, Marco Gaetani non verrebbe restituito ai lavori agricoli. Le rape, si sa, vanno raccolte da teste di rapa. Con siffatta certificata disparità delle forze in campo e il fuoco incessante della comunistoide lotta continua iscritta all’Ordine si dovrebbero registrare: consenso a Schlein-Conte-Ilaria Salis intorno al minimo sindacale del 68-70 per cento; interruzione del match elettorale per manifesta inferiorità dei meloniani; ricovero d’urgenza del demente Trump in prognosi riservata anche per il brutto incurabile male delle caviglie gonfie; elezione certa a futura memoria dell’indiana nullità politica battezzata Kamala Harris; dalla procura sino ai giudici della capitale ecco l’atteso ergastolo a Benjamin e a tutti i ministri del perfido governo giudaico; cancellazione di Israele e inaugurazione dello Stato di Palestina dal fiume Giordano al Mediterraneo.
Invece, nessuno di codesti catastrofici eventi è destinato a verificarsi, nonostante la dedizione, l’impegno e il sudore delle Cuzzocrea, delle Panella e dei D’Agostino. Passando dallo stupore al ragionamento, scaturiscono spontanee delle domande sulla qualità dei trombettieri e sullo spessore dei loro beniamini dell’opposizione. Rispetto alle cose di casa nostra, delle due l’una: o sono oltremodo scadenti i tifosi persuasori manifesti oppure il grado di impresentabilità degli oppositori annulla l’effetto armonico-suadente delle trombe mediatiche. C’è da supporre che, in realtà, delle due non l’una, ma tutte e due: dozzinali e improbabili i primi, indecenti e purtroppo già visti e patiti i secondi.
di Giancarlo Lehner