La destra che si sforza di piacere alla sinistra

lunedì 25 maggio 2026


Non è una questione di coerenza, che notoriamente è la virtù degli imbecilli. Ma lo spettacolo di questa “destra” italiana ed europea che si sforza di piacere (e di compiacere) ai suoi avversari, cioè alla sinistra, è una di quelle cose che come si dice a Roma “non se po vedè”.

È uno sforzo inutile perché tanto l’elettorato di sinistra, quello ideologico, cioè la maggior parte, non lo convincerai mai. Non con gli argomenti, non con le concessioni “politically correct”.

Sono regali politici inutili che prevedibilmente possono alienare buona parte dell’elettorato moderato, e anche quello più radicale, di destra.

Inoltre, queste concessioni al comune sentire europeo “de sinistra” avvengono per lo più a discapito, quando non sulla pelle, dell’America di Trump e dell’Israele di Netanyahu. Altra cosa inguardabile per la maggior parte di chi vota per il centro destra o il destra centro che dir si voglia. Semplicemente “no buono”, per citare il mitico Andy Luotto.

Inoltre, e a breve termine, la dea Nemesi puntualmente si vendica. Così dopo avere assistito alle ridicole sceneggiate dei “flottilleros”, alle denunce per finti stupri da parte dell’esercito israeliano e ad amenità infami del genere (tipo le miracolose guarigioni della militante tedesca che appena arriva in patria si toglie i tutori con cui si era auto ingessata e si scopre che stava benone), si constata che, ad esempio, gli eroi delle crociere pagate dalla Turchia e dai fratelli mussulmani, non erano profeti neanche nella patria di Pedro Sanchez. Presi a manganellate per avere osato mettersi in posa al gate per selfie militanti.

Allora chi ce lo fa fare a noi italiani di difendere i nostri cittadini che vanno a cercare rogna a Gaza con la Flotilla? Tajani ultimamente ha il richiamo dell’ambasciatore facile, quando si tratta di Israele. Sarà il nuovo corso di Marina Berlusconi? Vallo a sapere. Comunque “no buono” anche quello per un elettore di destra. E in genere la maggioranza deve ringraziare Dio che noi si ha solo l’opzione di votare Vannacci, largamente impraticabile per via del personaggio. Perché se nascessero un Nigel Farage o un Trump alle nostre latitudini allora sì che se ne vedrebbero delle belle.

L’elettore di destra non può neanche assistere a un Pd che sta usando il voto degli islamisti per assicurarsi un tesoretto elettorale mentre le nostre città sono rese più insicure e in alcuni quartieri infrequentabili per via di questi signori. Se la destra si accoda a questa “weltanschauung” (paracula) di sinistra finirà che invece di fare “remigrare” loro dovremo emigrare noi.

In un paese che non sia un manicomio a cielo aperto. In Occidente guarda caso ce ne sono rimasti tre: gli Stati Uniti, Israele e l’Argentina (purché rimanga Milei).


di Dimitri Buffa