mercoledì 30 settembre 2026
Eni ha deciso di scontare anche le bollette. Mentre i prezzi dei carburanti continuano a calare dall’avvio del tetto ai prezzi di Enilive, Ip e Q8, l’azienda ha deciso di scalare 100 euro l’anno sia per luce che per il gas. Enel e A2A hanno risposto alla proposta di Eni ricordando le loro offerte, da tempo sul mercato, a prezzo dimezzato rispetto al mercato all’ingrosso.
La promozione di Eni prevede lo sconto del 30 per cento su luce e gas rispetto all’offerta principale per tutti coloro che sottoscriveranno un contratto entro il 24 ottobre tramite Plenitude. Il prezzo delle bollette sarà bloccato per due anni. È per la società “un nuovo contributo alle famiglie nell’ambito dell’iniziativa Eni per l’Italia”. Enel ha rivendicato “la più bassa offerta tra gli operatori primari”, proposta dal gruppo, che offrirebbe un risparmio di 200 euro a famiglia. A2A ha ricordato che fin dal 2023 ha un’offerta per i consumatori domestici che consente di fissare il prezzo dell’energia da fonti rinnovabili per 10 anni. Arera ha messo in guardia i consumatori sugli aumenti della bolletta: nel quarto trimestre del 2026, gas e luce aumenteranno del 37,3 per cento rispetto al trimestre precedente per i circa 3 milioni di clienti vulnerabili.
Nel frattempo il prezzo medio dei carburanti continua a calare. In autostrada la benzina è calata al di sotto dei preoccupanti 2,2 euro al litro, e il gasolio sotto i 2,4 in modalità self service. In soli due giorni, le riduzioni sono state di 7,6 centesimi per il diesel e 7,4 centesimi per la verde. Anche reti di distribuzione più piccole, come Enercoop, hanno iniziato ad aderire al price cap promosso da Enilive, Ip e Q8 (che sono anche i fornitori dei singoli benzinai). Adesso, gli impianti Ip che partecipano al tetto massimo sono circa 1.500. Sui carburanti gli impianti coinvolti dalle promozioni sono circa 5.300 su 20mila, ma a regime potrebbero essere molti di più. Eni, Ip e Q8 insieme pesano per quasi metà della rete di distribuzione italiana.
La preoccupazione dei piccoli distributori, con il diffondersi degli sconti, è di trovarsi svantaggiati per uno squilibrio competitivo. La Confindustria, però, ha accolto positivamente il price cap sul prezzo dei carburanti. La Cigl, invece, continua a battere il ferro degli extraprofitti da tassare. “L’unico modo per avere una riduzione strutturale dei costi”, ha detto Maurizio Landini. Gli autotrasportatori, che si riforniscono sul mercato all’ingrosso, sono rimasti esclusi dagli sconti. Le associazioni di categoria hanno denunciato questa “nuova beffa”. Trasportounito ha lamentato: “Gasolio scontato per tutti, ma non per l’autotrasporto”. Nei giorni scorsi il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato uno sciopero, con il fermo dei mezzi dal 16 ottobre. A Roma, poi, sono arrivati i primi sigilli per pompe e cisterne. Un’operazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha sequestrato 26mila litri di gasolio contraffatto tra Roma e provincia.
di Redazione