Imu: una tassa che va ridotta e in futuro superata

martedì 16 giugno 2026


In occasione della scadenza della prima rata dellImu, torna il tema della tassazione immobiliare e del peso fiscale che grava sui proprietari di immobili. A intervenire è stato Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, che ha rilanciato la riflessione sui meccanismi di finanziamento degli enti locali e sul futuro dell’imposta municipale. “Entro oggi va pagata la prima rata dell’Imu. Una scadenza che richiama l’attenzione sul carico fiscale rappresentato da un’imposta che grava sugli immobili per circa 22-23 miliardi di euro l’anno. È necessario ragionare su nuove, possibili modalità di finanziamento degli enti locali”, ha spiegato il presidente di Confedilizia. L’associazione è da tempo favorevole a sistemi di tassazione che superino la logica dell’imposizione patrimoniale, che “colleghino maggiormente il prelievo ai servizi effettivamente erogati dai Comuni”, ha spiegato Spaziani Testa. E ancora: “Auspichiamo che si apra finalmente un confronto serio in questa direzione. Nel frattempo, però, non si può continuare a considerare intoccabili i 22-23 miliardi di euro che ogni anno vengono prelevati attraverso la patrimoniale immobiliare. Bisogna iniziare a ridurli”.

Nel richiamare l’attenzione sulla scadenza fiscale odierna, Confedilizia ribadisce quindi la richiesta di aprire un confronto politico e istituzionale sul tema, sostenendo che il livello attuale del prelievo immobiliare non debba essere considerato immutabile e che si debba avviare un percorso finalizzato a una sua progressiva riduzione. La proposta avanzata dall’organizzazione punta a un modello in cui il contributo richiesto ai cittadini sia maggiormente correlato ai servizi effettivamente forniti dalle amministrazioni comunali. Un’impostazione che, nelle intenzioni dell’associazione, consentirebbe di superare gradualmente l’attuale struttura dell’imposta sugli immobili e di alleggerire il peso fiscale che grava sui proprietari.


di Redazione