La cicala, la formica e il controllo sugli affitti (Video)

giovedì 19 marzo 2026


C’è un modo molto semplice per capire cosa accade quando si controllano gli affitti: raccontare una favola. Non è un metodo molto usato nei manuali di diritto o di economia… ma spesso funziona meglio.

LA CICALA, LA FORMICA E IL BORGO VUOTO

In un piccolo borgo della foresta la formica riparava le vecchie case e ne costruiva di nuove.

La cicala invece cantava nella piazza e si lamentava: “Per abitare qui chiedono troppe ghiande!”

Gli animali, guidati dalla cicala, andarono allora dal tasso giudice.

Il tasso proclamò solennemente: “Ho la soluzione: da oggi il prezzo delle case lo stabilisco io. E così fece. Stabilì d’autorità il prezzo sia per la costruzione, sia per la vendita e sia per l’affitto”.

La cicala applaudì felice. E lo stesso fecero gli altri animali.

La formica non protestò. Semplicemente smise di aggiustare le vecchie case.

Passarono le stagioni. Le case del borgo si rovinarono, molti animali se ne andarono e la piazza rimase vuota.

La cicala, insieme agli altri animali, tornò allora dal tasso: “Maestà, il borgo si sta desertificando!”

Il tasso rifletté un momento e disse con tono autorevole:

“Allora è chiaro: il problema non è la legge… è che non è abbastanza severa”

La formica, nel frattempo, aveva già ricominciato a costruire…

Ma in un altro borgo.

MORALE DELLA FAVOLA

Chi crede di rendere le case più accessibili fissandone il prezzo spesso ottiene l’effetto opposto: meno case e borghi, paesi e città sempre più vuoti. Naturalmente questa è soltanto una favola. Ma ciò che accade nel borgo della storia somiglia molto a ciò che la storia economica ha osservato ogni volta che si è cercato di controllare per legge il prezzo degli affitti. Ogni volta che il costo delle abitazioni aumenta e diventa difficile trovare una casa in locazione, riemerge quasi inevitabilmente la stessa proposta: limitare per legge il livello dei canoni. È una soluzione intuitiva e politicamente molto attraente. Tuttavia, l’esperienza storica mostra spesso risultati molto diversi dalle intenzioni iniziali.


di Sandro Scoppa