martedì 3 novembre 2026
Il nuovo disco di Max Ionata sbarca in Svezia. Da ieri a sabato 7 novembre, Max Ionata Special Edition, il quartetto diretto dal sassofonista jazz, presenta Tivoli (Mingus Records) nelle città di Sundsvall, Östersund, Härnösand, Örnsköldsvik e Uppsala. Reduce da un tour in Giappone, il sassofonista jazz e compositore presenta la nuova creatura discografica al fianco di tre musicisti del jazz nordeuropeo con i quali ha registrato l’album: Martin Sjöstedt (pianoforte), Jesper Bodilsen (contrabbasso) e Martin Maretti Andersen (batteria). Il disco, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in copia fisica già da un anno, è composto da otto brani: tre originali figli della sensibilità compositiva di Ionata (Tivoli, Naru’s Waltz e Mr. GT), Det Iysner scaturito dall’estro di Bodilsen, mentre Canción para Sara (Sergio Ruben Aranda), Consolation (Kenny Wheeler), Everything I Love (Cole Porter) e When We Were One (Johnny Griffin) completano la tracklist. Tivoli è un lavoro profondamente rispettoso della tradizione jazzistica, ma al tempo stesso improntato su un sapido mélange che unisce la toccante vena melodica, armonica e l’alto senso estetico dai tratti poetici, tipico della scena jazz scandinava, alla creatività e al fervore espressivo che caratterizza i grandi jazzisti italiani come l’autore del progetto. Il tutto arricchito da un sound avvolgente, che emana calore umano.

Come sottolinea Max Ionata, “Tivoli è nato come una fotografia sonora di un periodo particolarmente intenso. In Scandinavia ho trovato una luce diversa, un respiro nuovo, e ho sentito il bisogno di trasformare quelle sensazioni in musica. Il disco mette in dialogo ciò che per me è casa: la tradizione jazzistica di brani come Everything I Love di Cole Porter con la dimensione più lirica e sospesa di Kenny Wheeler, che da sempre ispira il mio modo di raccontare le emozioni attraverso il sax. Questo viaggio musicale arriva fino all’Argentina con Canción para Sara di Sergio Ruben Aranda, un brano dalla grande dolcezza che mi ha toccato profondamente. L’incontro con i musicisti scandinavi ha aggiunto una trasparenza e una profondità nuove al mio suono. Tivoli è tutto questo: un cammino fatto di colori, memorie e scoperte, che ora prende forma in un album che desidero condividere con chi vorrà ascoltarlo”.
di Lia Faldini