Conversano, la mostra di Sai Linde: “Nothing Ends Everything Becomes”

mercoledì 14 ottobre 2026


“Questo castello è come un cuore, perché è nel centro, è un cuore di pietra”. È con questa immagine che Sai Linde ha raccontato il suo legame con Conversano durante la presentazione di Nothing Ends Everything Becomes, la mostra personale a cura di Giacomo Lanzilotta, ospitata nelle sale del Castello. Domenica 11 ottobre, davanti a un pubblico numeroso, l’artista spagnolo ha ripercorso le esperienze e gli incontri che hanno segnato il suo cammino, soffermandosi sul desiderio di tornare nei luoghi capaci di accoglierlo e lasciare un segno nel suo percorso umano e artistico.

Conversano è uno di questi luoghi. Nel 2025, infatti, la città aveva già incontrato il lavoro di Sai Linde attraverso Norba Eterna, opera monumentale dedicata alla storia di Conversano e dell’antica Norba. La nuova esposizione rinnova quel dialogo e lo amplia, portando nelle sale del Castello immagini, suggestioni e memorie maturate nel corso di un viaggio attraverso culture differenti. “Dentro di un cuore entra tutto quello che hai amato qualche volta”, ha raccontato l’artista, descrivendo la propria pittura come uno spazio in cui confluiscono luoghi attraversati, persone incontrate ed esperienze destinate a continuare nel tempo, anche dopo la partenza. Il ritorno diventa così un gesto insieme poetico e necessario: “La magia di poter diventare rondine, se voglio, è tornare. Tornare lì dove mi hanno accolto”.

IL VIAGGIO, LA MEMORIA E LA PITTURA

Il rapporto tra esperienza personale e ricerca artistica è uno degli elementi centrali della mostra. Come ha sottolineato il curatore Giacomo Lanzilotta, “uno degli aspetti che colpisce è proprio la cultura che Sai ha assimilato e arricchito nel corso delle sue esperienze”. Il lavoro curatoriale ha accompagnato questa ricerca, mettendo in relazione opere e temi e costruendo un percorso capace di restituire al pubblico la ricchezza delle suggestioni che attraversano la produzione dell’artista. “Un artista produce, lavora su ogni singola opera. Poi arriva il momento di chiamare a raccolta un pubblico e mostrare un percorso del proprio lavoro”, ha spiegato Lanzilotta, evidenziando l’importanza di uno sguardo esterno in grado di riconoscere connessioni, assonanze e significati. “Qualche volta può essere utile un occhio esterno”.

Nelle tele di Sai Linde, una tavolozza intensa e accesa, talvolta psichedelica, accompagna scene di lotta, conflitto e tensione. Accanto a queste immagini emergono interrogativi sul mistero della vita e sulla possibilità di immaginare un mondo migliore. Il titolo Nothing Ends Everything Becomes sintetizza questa visione: nulla scompare definitivamente, ma ogni esperienza può trasformarsi, diventare memoria e trovare una nuova forma attraverso la pittura.

IL DIALOGO CULTURALE TRA ITALIA E SPAGNA

Alla presentazione sono intervenuti il sindaco di Conversano, Giuseppe Lovascio, Katia Sportelli, delegata alle Mostre e agli spazi d’arte della città, e María Ángel Lobato Rodríguez, console onoraria di Spagna a Bari. Nel corso degli interventi è stato richiamato il valore dell’arte come occasione di conoscenza, confronto e crescita culturale, soprattutto in un momento storico complesso. Katia Sportelli ha inoltre presentato la mostra come l’avvio della stagione espositiva dell’amministrazione, sottolineando la capacità delle opere di suscitare emozioni e domande che continuano anche oltre la visita. La console onoraria ha evidenziato il legame culturale tra Italia e Spagna, riconoscendo nella ricerca di Sai Linde una profonda passione per la vita.

Promossa dall’associazione culturale Etra, con allestimento e comunicazione a cura di Namea Srl, Nothing Ends Everything Becomes invita cittadini e visitatori a proseguire questo dialogo direttamente davanti alle opere. Un’occasione per ritrovare nelle tele le riflessioni emerse durante la presentazione o per avvicinarsi per la prima volta all’universo dell’artista, lasciandosi guidare dalle storie, dai simboli e dalle esperienze che la sua pittura custodisce. La è aperta al pubblico dal 13 ottobre al 2 novembre, dal martedì alla domenica, dalle ore 16 alle 20, al Castello di Conversano, in Piazza Conciliazione. L’ingresso è gratuito.


di Salvatore Di Bartolo