Venezia 83, tra grandi ritorni e anteprime mondiali

venerdì 24 luglio 2026


Il Lido celebra il grande cinema

La prossima edizione della Mostra d’arte cinematografica di Venezia si preannuncia ricca di eventi, prime mondiali e attesi ritorni. Dal film d’apertura ai grandi autori italiani, il programma della 83ª edizione conferma quello al Lido come uno degli appuntamenti più prestigiosi del panorama internazionale. A inaugurare il festival sarà Ink, il nuovo lavoro del regista premio Oscar Danny Boyle (nella foto), presentato in anteprima mondiale e in concorso. Il film racconta uno dei capitoli più significativi della storia dell’editoria britannica, ripercorrendo l’ascesa di Rupert Murdoch attraverso l’acquisizione del quotidiano The Sun nel 1969, passaggio che ne decreta la trasformazione nel tabloid più influente del Regno Unito. Nel cast figurano Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy. Tra gli annunci che hanno suscitato maggiore entusiasmo c’è il ritorno di Nanni Moretti in concorso, assente dalla Mostra da oltre tre decenni. Il regista romano presenterà Succederà questa notte. Durante la presentazione del programma, il direttore artistico Alberto Barbera ha sottolineato l’importanza di questo rientro, ricordando il lungo rapporto di stima personale e professionale che ha contribuito a riportare Moretti a Venezia dopo anni trascorsi a privilegiare il Festival di Cannes. Sul nuovo film del regista permane il massimo riserbo.

L’Italia sarà protagonista anche con altri quattro titoli in competizione. Tra questi figurano Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis, con Adriano Giannini e Ana CelentanoIl fuoco che ti porti dentro di Edoardo De Angelis interpretato da Vanessa ScaleraThe echo chamber di Andrea Pallaoro, tratto da un ultimo soggetto scritto da Bernardo Bertolucci, e L’estranea, horror firmato da Paolo Strippoli. Importante anche la presenza di alcuni grandi autori italiani fuori concorso. Nella sezione Venice Open saranno presentati Nessun dolore di Gianni Amelio, con Alessandro Borghi, Valeria Golino e Valerio Mastandrea, e Scherzetto di Mario Martone, interpretato da Toni Servillo. Barbera ha spiegato come la scelta di collocare questi film fuori competizione sia stata condivisa con i rispettivi registi, sottolineando la volontà di valorizzarne la presenza all’interno della manifestazione indipendentemente dalla corsa ai premi. A chiudere il festival sarà invece un’altra produzione italiana. Dopo la cerimonia di premiazione verrà presentato in anteprima mondiale Dio ride, scritto e diretto da Giovanni Veronesi con Pierfrancesco Favino, Silvio Orlando, Alma Noce, Francesco Gheghi, Paolo Rossi e Carlo Cecchi. Con un programma che alterna cinema internazionale, grandi ritorni e nuove produzioni italiane, l’83ª Mostra del cinema di Venezia si prepara così a diventare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, confermando il Lido come punto di riferimento per il cinema d’autore e le grandi anteprime mondiali.


di Paolo Ricci