Aurelian Craiutu: “Essere moderati”

venerdì 24 luglio 2026


Viviamo nell’epoca delle certezze urlate, delle tribù contrapposte, dei moralisti pronti a scomunicare chiunque non aderisca all’ortodossia del momento. In questo clima di iperpolarizzazione e fervore ideologico, difendere la moderazione sembra quasi un atto sovversivo.

È precisamente questo il paradosso che Aurelian Craiutu affronta in Essere moderati: la moderazione non è la virtù degli animi tiepidi. È, al contrario, una delle scelte più anticonformiste che si possano fare oggi.

Attraverso un dialogo immaginario con due giovani radicali − l’una di sinistra, l’altro di destra − l’autore mostra come moderarsi non significhi rinuncia o compromesso al ribasso, ma tenere la bussola ferma quando tutto spinge verso gli estremi: difendere lo Stato di diritto, la libertà, il dialogo nelle divergenze. Da Aristotele a Tocqueville, i più grandi pensatori politici della storia hanno riconosciuto nella moderazione “la virtù suprema dei legislatori”. Oggi quella virtù è più necessaria che mai − e più rara.

Un libro per chi ha il coraggio di resistere al dogmatismo e crede che la democrazia liberale vada difesa con la forza della ragione, non con lo zelo del crociato.

Aurelian Craiutu è Arthur F. Bentley Professor di Scienze Politiche all’Università dell’Indiana a Bloomington. Ha conseguito il dottorato a Princeton nel 1999 e ha insegnato come Visiting Professor in numerose università europee, tra cui la Université Paris Cité, la Central European University di Budapest e la Pompeu Fabra di Barcellona. I suoi interessi di ricerca si concentrano sul pensiero politico francese, sul liberalismo e sulla teoria politica comparata.

(*) Essere moderati, Aurelian Craiutu, Lettere ai giovani radicali, IBL Libri, 2026, 284 pp., 20 euro

(**) Tratto da Ibl


di Istituto Bruno Leoni