“House of the Dragon 3” ha aperto il 72° Festival di Taormina

venerdì 12 giugno 2026


La terza stagione di House of the Dragon debutta il 22 giugno su Hbo Max. La serie tivù creata da Ryan Condal e George R. R. Martin è stata presentata, in anteprima assoluta, al 72° Taormina Film Festival. Al Teatro Antico è stato mostrato un episodio speciale: Battle of the Gullet, una gigantesca battaglia navale che coinvolge la flotta Velaryon, le forze della Triarchia e numerosi draghi. Condal l’ha definita una delle sequenze più ambiziose mai realizzate per la televisione. “La stagione parte a sessanta miglia all’ora”, con un episodio inaugurale che dovrebbe rappresentare per House of the Dragon ciò che la Battaglia dei bastardi fu per Game of Thrones. Sul palco del Teatro Antico di Taormina erano presenti quattro protagonisti: Steve Toussaint (Lord Corlys Velaryon), Harry Collett (Jacaerys Velaryon), Bethany Antonia (Baela Targaryen) e Phoebe Campbell (RhaenaTargaryen). Ambientata duecento anni prima degli eventi di Game of Thrones, la serie racconta la sanguinosa guerra civile che divide la casata Targaryenin in una lotta senza esclusione di colpi per il trono di spade.

Per Alessandro Araimo, ceo di Warner Bros. Discovery Southern Europe, “l’atmosfera del Teatro Greco è davvero qualcosa di unico. La verità è che non capita molto spesso, anzi praticamente mai, di organizzare una première davanti a cinquemila persone, cinquemila fan presenti questa sera. Di solito eventi di questo tipo si svolgono in un cinema con mille o duemila spettatori. Avere invece cinquemila sotto un cielo stellato, con l’Etna davanti e con un paio di sorprese che stiamo preparando, pensiamo sia davvero qualcosa di irripetibile”. Steve Toussaint (il Corlys Velaryon di House of the Dragon), analizza il successo mondiale. “Quanto penso alle serie tivù che ho amato negli anni e ai film che considero davvero grandi opere, per me – The Wire, I Soprano, Succession – parlano tutti fondamentalmente di una sola cosa: la famiglia. Parlano dei legami umani. Perciò penso sempre che sia in questa serie sia in the Game of Thrones, a parte i draghi e altre creature, alla fine si tratta sempre di persone che cercano di andare avanti nella vita. Tutti noi abbiamo una famiglia di qualche tipo: quella biologica in cui siamo nati oppure quella che ci siamo scelti. Tutti sappiamo cosa significa trovarsi in una certa posizione. Tutti sappiamo cosa si prova quando qualcun altro viene trattato in modo più favorevole di noi. E vedere questi personaggi affrontare situazioni simili sullo schermo, a volte, aiuta a elaborare i propri sentimenti e le proprie frustrazioni”. Phoebe Campbell, che nella serie interpreta Rhaena Targaryen pensa che questa serie “prenda le emozioni quotidiane e le mostri nella loro forma più estrema, qualcosa che nella vita di tutti i giorni non ci è davvero concesso sperimentare”.


di Eugenio De Bartolis