“L’anno che verrà”, l’omaggio teatrale a Lucio Dalla

martedì 9 giugno 2026


Va in scena un’opera teatrale ispirata alla musica Lucio Dalla. Lo spettacolo, intitolato L’anno che verrà, ideato da Marcello Corvino, scritto da Emanuele Aldovrandi e diretto da Manuel Renga, è costruito intorno alla poetica del cantautore. Il testo, interpretato da Pierdavide Carone, debutterà l’11 dicembre al Teatro comunale di Ferrara. Sul palco, oltre ad attori e performer, a dare vita all’opera multimediale, l’Orchestra della Città di Ferrara e il Coro del teatro, ma anche la Michele Merola Contemporary Dance Company. “Non è uno spettacolo sulla vita di Lucio Dalla”, racconta il regista. “Siamo partiti dall’idea di Dalla come custode dei sogni perché attraverso le sue canzoni ha fatto un affresco vivido dei sogni, delle paure e desideri di un’umanità che più varia non si può immaginare, è un cantautore popolare con la P maiuscola”. La vicenda si svolge alla vigilia di Capodanno in un grande hotel sul mare dove, sotto l’occhio attento del portiere, interpretato da Carone, si incrociano le vicende di alcuni viaggiatori, ognuno con la sua storia, affidata a 14 brani di Dalla, da L’anno che verrà a Caruso, che chiude lo spettacolo, prodotto da Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatri di Piacenza, Fondazione Teatro comunale di Modena, Fondazione Teatro Regio di Parma, Azienda Teatro del GiglioAtg, Teatro comunale di Bologna Fondazione, Comune di Rimini – Teatro Galli, in collaborazione con Fondazione Lucio Dalla e Pressing.

“È importante – commenta Corvino – che i teatri d’opera si siano messi insieme per un progetto che propone una nuova idea di opera lirica classica: per noi oggi la musica classica è Dalla e abbiamo voluto fare un’opera lirica con tutti gli elementi”. A livello musicale, come ha anticipato il maestro Roberto Molinelli, che ha lavorato a lungo con Dalla e cura arrangiamenti e direzione musicale dell’opera, “si conserverà la tradizione delle canzoni, ma innovando perché Lucio era un grandissimo innovatore”. Nella sua carriera, il cantautore bolognese si era avvicinato anche al mondo della lirica, con la Tosca, prodotta da David Zard che ora la Fondazione Lucio Dalla vorrebbe riproporre “in chiave moderna ed economicamente sostenibile”. Intanto, si comincia con L’anno che verrà, un progetto nato sei anni fa e ora in dirittura di arrivo. “Spero di essere un portiere d’hotel migliore di quanto lo sia tra i pali della nazionale cantanti”, scherza il protagonista, il cantautore Pierdavide Carone, spiegando che “di fronte a un repertorio come quello di Dalla l’unico modo per cantare è aggredire quasi le canzoni, per rispetto e gratitudine per Lucio che ha avuto il merito di evolvere la mia musica a un livello che non pensavo di poter raggiungere. Lui superava il limite dal punto di vista tecnico e io proverò a toccare il meno possibile le tonalità, perché Lucio a teatro è un cerchio che si chiude”.


di Lia Faldini