Locarno 79, Darren Aronofsky riceverà il Pardo d’onore

sabato 9 maggio 2026


Darren Aronofsky ha caratterizzato un’epoca ritagliandosi uno spazio unico nel cinema contemporaneo. Con film visionari come π - Il teorema del delirio (1998), Requiem for a dream (2000), The Wrestler (nel 2008 vincitore del Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia), Black Swan (2010), Noah (2014) e The Whale (2022), che è valso a Brendan Fraser l’Oscar come miglior attore, il regista statunitense ha rappresentato, per oltre due decenni, i confini del desiderio, dell’ossessione e della fede. Per queste ragioni, Aronofsky sarà premiato con il Pardo d’onore nel corso del 79° Locarno Film Festival, in programma dal 5 al 15 agosto, nella Piazza Grande della città svizzera. Nel corso degli anni il premio onorario del festival è stato assegnato ad alcune tra le più straordinarie personalità del mondo del cinema internazionale, tra cui Manoel de Oliveira, Bernardo Bertolucci, Ken Loach, Jean-Luc Godard, Abbas Kiarostami, Terry Gilliam, Alexander Sokurov, William Friedkin, Alain Tanner, Jia Zhang-ke, Leos Carax, Werner Herzog, Agnès Varda, Michael Cimino, Marco Bellocchio, Alejandro Jodorowsky, Jean-Marie Straub, Todd Haynes, Bruno Dumont, John Waters, John Landis, Kelly Reichardt, Harmony Korine, Jane Campion e, nel 2025, Alexander Payne.

Come sottolinea Giona A. Nazzaro, direttore artistico della kermesse elvetica, “sin dal suo indimenticabile esordio, il sorprendente e misterioso π - Il teorema del delirio, Darren Aronofsky si è affermato come una delle energie più vitali e imprevedibili del cinema statunitense del nuovo millennio. Autore che ha fatto dell’imprevedibilità la sua cifra espressiva ha sempre sfidato convenzioni e aspettative, non tentando mai di compiacere né il pubblico né tantomeno l’industria. Singolare, unico, radicale e visionario, Darren Aronofsky è riuscito nell’impresa di creare un’opera inconfondibile, tale da permettere la creazione dell’aggettivo aronofskiano, profondamente personale, ancorata in temi e ossessioni che ha sviscerato instancabilmente. Autore di titoli chiave come Requiem for a dream, The Wrestler e Black Swan, ha firmato anche opere inclassificabili come Noah e Mother!”.


di Eugenio De Bartolis