Audiolibri, la crescita continua: raggiunta quota 11,6 milioni

giovedì 23 aprile 2026


Nella Giornata mondiale del libro, le storie ascoltate e non lette continuano ad appassionare gli italiani. La data odierna, scelta dall’Unesco, non è causale, ma è invece legata a una coincidenza. Proprio in questo giorno, nell’anno 1616, morirono tre grandi scrittori: il peruviano Garcilaso Inca de la Vega (nato nel 1539), lo spagnolo Miguel de Cervantes (nato nel 1547) e l’inglese William Shakespeare (nato nel 1564). Inoltre, nel corso degli anni il 23 aprile ha visto la nascita di altre personalità del mondo della letteratura: il francese Maurice Druon (1918-2009), il russo Vladimir Nabokov (1899-1977), il colombiano Manuel Mejía Vallejo (1923-1998) e l’islandese Halldór Laxness (1902-1998), innovatore della letteratura islandese e Premio Nobel per la letteratura nel 1955. Sempre il 23 aprile, ma del 1981, è morto lo scrittore e giornalista catalano Josep Pla.

Questa ricorrenza è particolarmente sentita in Catalogna, dove coincide con la Diada de Sant Jordi (giorno di San Giorgio), conosciuta anche come Giornata dei libri e delle rose. Una tradizione di origine medievale vuole che in questo giorno ogni uomo regali una rosa alla sua donna e ricollegandosi a questa antica usanza, il 23 aprile i librai della Catalogna sono soliti regalare una rosa per ogni libro venduto. Quest’anno, grazie all’impegno delle libraie e dei librai di Ali (Associazione librai italiani) Confcommercio, le rose di Sant Jordi arrivano anche in Toscana: oggi, nelle librerie aderenti della provincia fiorentina, per ogni libro acquistato si riceverà in dono una rosa. Un gesto semplice ma ricco di significato, per ricordare che l’amore per la lettura è anche un atto di cura verso sé stessi e verso gli altri. La conoscenza è uno dei doni più preziosi che possiamo fare a noi stessi e alla comunità, e con questa iniziativa i librai – custodi e promotori di cultura – vogliono ribadirlo.

Intanto, il fenomeno degli audiolibri è in crescente aumento. Nell’anno in corso, l’interesse per gli audiolibri in Italia segna un incremento, seppure lieve. Gli appassionati di lettura in versione audio hanno raggiunto quota 11,6 milioni, con un incremento del 2 per cento rispetto all’anno precedente. Sono soprattutto le donne genz e i millennals a trainare gli ascolti. Un risultato che rafforza una tendenza ormai consolidata. Negli ultimi cinque anni, infatti, il numero di ascoltatori è cresciuto complessivamente del 16 per cento. È quanto emerge dall’ultima ricerca di NielsenIQ per Audible, società Amazon tra i maggiori player nella produzione e distribuzione di audio entertainment di qualità (audiolibri, podcast e serie audio) – che ogni anno monitora il gradimento del pubblico italiano le abitudini di ascolto e le nuove tendenze sugli audiolibri in Italia. L’ascolto di storie in cuffia è ogni anno di più un’abitudine: nel 2026, in media, una sessione di ascolto dura 27 minuti, per una frequenza di due volte al mese. Il 28 per cento degli ascoltatori dedica tempo agli audiolibri almeno una volta a settimana superando numericamente quanti invece ascoltano con frequenza mensile (22 per cento).

Grandi alleati nei mille impegni della vita quotidiana, gli audiolibri continuano a essere un antidoto per sfuggire alla sovraesposizione da schermi e per rilassarsi (45 per cento) e per continuare a fruire delle storie anche quando mani e occhi sono impegnati in altre attività (58 per cento). I cosiddetti heavy user, ovvero coloro per i quali gli audiolibri sono una compagnia quotidiana, sono le donne GenZ e Millennials (25-34 anni), provenienti in lieve maggioranza dalle regioni del Sud Italia. Si conferma il legame virtuoso tra i diversi formati del libro: chi ascolta audiolibri è molto spesso anche un lettore abituale, e le due attività sono complementari più che alternative. Il 56 per cento degli utenti dichiara di aver ascoltato un libro già letto, e il 50 per cento ha letto un libro dopo averlo ascoltato. L’ascolto di libri in cuffia ha ricadute positive anche sugli acquisti in libreria, il 52 per cento degli intervistati dichiara di aver comprato almeno una volta il libro dopo aver ascoltato l’audiolibro, e per più di un terzo del campione di intervistati gli audiolibri sono un valido alleato per scoprire nuovi autori e per stare al passo con le ultime uscite librarie (39 per cento).

Gli audiolibri sono sia un mezzo per approcciarsi a generi diversi da quelli prediletti per la lettura (39 per cento) sia una risorsa a cui ricorrere per accedere a libri nella propria lingua quando si è all’estero (43 per cento). Il genere è il fattore più determinante nella scelta del prossimo titolo da ascoltare (60 per cento), subito dopo la tematica (61 per cento). I più apprezzati sono i titoli di fantascienza e fantasy (28 per cento), seguiti da thriller (26 per cento), narrativa letteraria (25 per cento), crime e classici. In un mondo dominato dalla passione per le grandi storie, i sequel, i prequel e gli spin-off possono trasformarsi in qualsiasi formato tra quelli disponibili (libri, film, serie tivù, videogiochi, graphic novel) tra cui anche gli audiolibri, sempre più apprezzati dal pubblico: quasi un quarto degli ascoltatori ne è attratto. Nello specifico piacciono sia tutti quei titoli che vedono i personaggi preferiti alle prese con altre trame inedite (61 per cento) sia quelli che approfondiscono la storia di personaggi secondari (39 per cento).


di Redazione