lunedì 2 marzo 2026
Un progetto di residenze per artisti d’arte contemporanea
L’arte contemporanea non ha confini. Dopo sei mesi di lavoro, ricerca e confronto tra capoluogo toscano e territori, nasce Geografie d’innesto. Un progetto di residenze d’artista, iniziato a febbraio per concludersi ad agosto, con una mostra finale collettiva. Promosso da Mus.e, Geografie d’innesto vede tra i suoi protagonisti il Museo Novecento e Mad Murate Art District, in collaborazione con Associazione culturale dello scompiglio, Fondazione Museo Montelupo Onlus, Fondazione Hic Terminus Haeret – Il giardino di Daniel Spoerri e il Comune di Cavriglia (Arezzo). Lo scopo è quello di dedicare qualcosa di innovativo alle nuove generazioni di artisti dell’arte contemporanea. Ed è dedicato, infatti, a dieci di loro in particolare: otto artisti e due curatori, che lavoreranno a Firenze, tra Museo Novecento e Mad Murate Art District e partner del progetto di formazione di Montelupo Fiorentino, Seggiano, Cavriglia e Capannori nel periodo che va da febbraio ad agosto 2026. I curatori sono Massimiliano Bastardo e Paula Fuentes Lopez. Le artiste impegnate nel progetto sono: Marta Brambilla, Anna Costantino, Arianna D’Alterio Bosio, Camilla Dalmazio, Irene Lombardi, Irene Mattarolo, Ginevra Mazzoni ed Elisa Pietracito.

“Un modo concreto per mostrare la visione della Regione Toscana – dice l’assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti – che investe sulle nuove generazioni della cultura mettendo in relazione formazione di qualità, produzione artistica e radicamento nei territori”. E Giovanni Bettarini, assessore alla Cultura del comune di Firenze parla di una vera e propria “vocazione” insita nel progetto, intesa come “laboratorio permanente per il contemporaneo che supera persino i confini della città e si fa motore di un sistema culturale diffuso”. Il direttore del Museo Novecento, Sergio Risaliti, dichiara di aver portato avanti questa visione dal 2024 con le due edizioni di Wonderful Art Research Program - Maria Manetti e Jan Shrem Foundation, e oggi con il progetto Geografie d’innesto, nell’ambito del programma della Regione Toscana Fse+ 2021-2027 e inserito tra le iniziative di Giovanisì. È orgoglioso che il Museo Novecento sia l’unica strutta in Italia a offrire all’interno delle proprie sedi cinque appartamenti e uno studio dedicati agli artisti. “Un modello che unisce accoglienza, formazione e produzione in un contesto unico, capace di mettere in dialogo le nuove generazioni con la città e i territori circostanti”. Per un periodo di sei mesi gli artisti selezionati avranno a disposizione non solo gli alloggi ma anche una borsa di residenza e un articolato programma di formazione teorica non formale, affiancato da tutoraggio e momenti di confronto con professionisti del settore. Nei primi tre mesi si concentrerà il programma formativo comune, per un totale di 240 ore di docenza articolate tra lezioni, workshop, incontri e studio visit.
I mesi successivi saranno dedicati alla ricerca, alla conoscenza approfondita dei contesti assegnati e alla produzione delle opere inedite, con il supporto di mentori locali – artisti senior, intellettuali e operatori culturali – chiamati ad accompagnare i partecipanti nel dialogo con le comunità. Fulcro di Geografie d’innesto è il confronto diretto con i territori: a ciascun artista è stato affidato un contesto specifico con cui misurarsi per la realizzazione di un’opera originale, mentre ai curatori spetta il compito di accompagnare la produzione dei lavori e sviluppare una propria ricerca legata ai luoghi coinvolti. L’ultimo mese di residenza sarà dedicato alla realizzazione della mostra collettiva conclusiva presso la Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, accompagnata da una pubblicazione che documenterà il percorso svolto. Durante l’apertura della mostra sono previsti momenti di restituzione e incontro con il pubblico, a testimonianza della volontà di rendere il processo parte integrante dell’esperienza espositiva.
di Salvatore La Lota di Blasi