giovedì 19 febbraio 2026
Il primo capitolo discografico da solista di Gianfranco De Lisi s’intitola Flow (Impulse, Movement, Freedom). L’album, dato alle stampe dall’etichetta indipendente Wow Records, è disponibile su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico a partire da domani. Sono sette i brani che formano il cd, tutte composizioni originali: Drop, Up to the Sky, No problem, Pieces, Before, Hypnotic, Think. Flow dà l’idea di un viaggio in cui il basso si trasforma in un mezzo di narrazione, arricchito dall’utilizzo dell’elettronica per creare paesaggi sonori immersivi. Il concept del disco è improntato sul concetto di “flow” come stato mentale di totale immersione e libertà creativa.
Tutti i brani nascono da un’intensa pratica quotidiana dedicata all’improvvisazione, attraverso cui si catturano momenti di grande concentrazione per poi trasformarli in composizione evocative, dense di pathos. La scelta degli stessi brani è figlia dell’istinto e della necessità di descrivere un’esperienza sonora intima e senza filtri. Artisti di blasone come Matthew Garrison, John Patitucci, Daniele Camarda e Janek Gwizdala, ma anche i mondi sonori legati alla world music, al minimalismo e alla sperimentazione elettronica, rappresentano le influenze più importanti di De Lisi. Il disco si caratterizza per l’uso esclusivo del basso come unico strumento, impreziosito da effetti elettronici e dall’utilizzo della voce per enfatizzare alcune melodie. Il risultato è una dimensione sonora che fonde ambient, groove e improvvisazione, offrendo un’esperienza di ascolto profonda e ipnotica.

Gianfranco De Lisi ha sviluppato negli anni una grande sensibilità artistica e una profonda passione per jazz e world music, portando avanti il suo percorso di ricerca sonora sullo strumento. Grazie a un uso singolare e particolarmente creativo dell’elettronica, in costante evoluzione, fra pedali ed elaborazioni digitali con laptop, costruisce un linguaggio molto personale, contemporaneo e dalla spiccata identità stilistica. È attivo in numerosi progetti, dal trio al quartetto jazz-fusion, e annovera numerose apparizioni in festival internazionali, in particolare nell’ambito della world music. “Flow è un progetto nato da lunghe sessioni di improvvisazione che porto avanti nel mio studio da qualche tempo”, sottolinea il bassista e compositore. “Lavorare esclusivamente con il basso elettrico e l’elettronica mi ha dato la libertà di spingermi oltre i miei confini abituali e di scoprire nuovi linguaggi sonori. Ogni traccia è il risultato di un momento autentico, catturato senza filtri, che per me rappresenta un’esplorazione continua tra suono, emozione e istinto. L’album è un percorso di ricerca e crescita personale, spontaneo, libero. Spero riesca a trasmettere la stessa intensità e curiosità che mi hanno accompagnato durante la sua creazione”.
(*) Nella foto in alto è ritratto Gianfranco De Lisi (Studio Pontecorvo)
di Lia Faldini